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Dormire Altrove · Veneto

Una notte al Lagazuoi: dormire a 2.752 metri sopra Cortina

A 2.752 metri, sopra il Passo Falzarego, il Rifugio Lagazuoi permette di vedere tramonto e alba dopo la partenza dell’ultima funivia.
Il Rifugio Lagazuoi costruito sul bordo roccioso della montagna.

Quando l’ultima funivia scende verso il Passo Falzarego, il Lagazuoi cambia completamente. A 2.752 metri restano il rifugio, il vento e una corona di montagne che va dalle Tofane alla Marmolada. Dormire quassù non serve soltanto a spezzare un’escursione: permette di vedere il tramonto senza correre a valle e di ritrovare lo stesso panorama all’alba, prima dell’arrivo dei visitatori giornalieri. È questo tempo sospeso il vero motivo per fermarsi.

Il Rifugio Lagazuoi si trova circa cinquanta metri sopra la stazione a monte della funivia. Offre camere private, alcune con balcone, e camerate con letti a castello; biancheria e asciugamani sono forniti, mentre i bagni restano in comune. L’acqua, a questa quota, è una risorsa limitata e la doccia calda prevede un supplemento. Non è quindi un albergo trasportato in vetta, ma un rifugio con regole coerenti con la montagna.

Le Dolomiti illuminate dalla luce calda del tramonto viste dal Lagazuoi.
Il tramonto sulle Dolomiti visto dal Lagazuoi. Foto: Matteo Grando · Unsplash.

L’arrivo semplice con la funivia non deve far dimenticare dove ci si trova. Gli orari degli impianti, il meteo e la visibilità vanno controllati prima della partenza; chi sale a piedi deve scegliere un itinerario adatto alla propria preparazione. In estate il rifugio indica check-in dalle 14.30 alle 18.30, cena tra le 18.30 e le 19.30 e colazione dalle 6.30 alle 8.00, con variazioni stagionali. Arrivare con margine evita che una corsa contro l’orologio rovini la salita.

Per l’estate 2026 il tariffario pubblicato indica 85 euro a persona in camerata con colazione e 260 euro per la camera matrimoniale; la prenotazione richiede una caparra del 50 per cento non rimborsabile. Sono dati utili per capire il livello di spesa, ma disponibilità e condizioni vanno sempre ricontrollate sul sito. L’11 ottobre 2026 il rifugio segnala la chiusura stagionale e la riapertura a dicembre: questo non è quindi un suggerimento per partire subito, ma per programmare bene la prossima finestra.

Cime innevate delle Dolomiti osservate dal Lagazuoi nella luce del mattino.
La vista invernale dal Lagazuoi. Foto: Fabrizio Lunardi · Unsplash.

La scelta migliore è arrivare nel pomeriggio, sistemarsi e lasciare libera almeno un’ora prima di cena. La terrazza guarda un mosaico di gruppi dolomitici e la luce cambia rapidamente: non serve riempire il soggiorno di attività. Al mattino, dopo colazione, si può decidere se rientrare con la funivia o proseguire a piedi, verificando sentieri e condizioni. Una notte al Lagazuoi vale proprio perché restituisce alla quota ciò che le visite veloci le tolgono: silenzio, attesa e la sensazione concreta di essere sopra il paesaggio.

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