A Santo Stefano di Sessanio, in Abruzzo, la prima cosa da fare è posare la borsa e uscire di nuovo. Le strade di pietra, i passaggi coperti e le case raccolte sul crinale invitano a esplorare il paese a piedi. L’albergo diffuso Sextantio ha scelto di non concentrare camere e servizi in un unico edificio: gli ambienti sono ricavati in case del borgo, recuperate e destinate all’ospitalità. Dormire qui significa attraversare gli stessi vicoli dei residenti per raggiungere la propria stanza.

Il progetto racconta un modo particolare di conservare l’architettura: riusare gli spazi, mantenendo la relazione con il tessuto del paese e con il paesaggio intorno. Le camere non sono tutte uguali; posizione, dimensioni e dotazioni dipendono dall’edificio assegnato. Prima di prenotare conviene leggere la descrizione precisa della sistemazione e chiedere quanto dista dalla reception o dalla sala per la colazione. In un borgo di montagna le distanze sono brevi, ma scale, pavimentazioni irregolari e bagagli possono fare differenza.
La giornata ideale comincia con una passeggiata prima che arrivino i visitatori, prosegue con una colazione senza fretta e lascia il pomeriggio libero per scoprire le frazioni e i sentieri dell’altopiano di Navelli. Nei mesi freddi, il buio arriva presto e il silenzio diventa parte dell’esperienza; in estate è più facile abbinare la visita a escursioni nel territorio del Gran Sasso. Meteo e aperture stagionali cambiano, quindi è meglio controllare in anticipo ristoranti, percorsi e possibilità di trasporto.

Questo non è un soggiorno da scegliere soltanto per una camera scenografica. Funziona soprattutto per chi apprezza un’accoglienza distribuita nel paese, materiali autentici e una permanenza che invita a osservare. In cambio, non bisogna aspettarsi la comodità di un grande resort: la struttura è integrata nel centro storico e alcune stanze possono richiedere spostamenti a piedi. Se hai esigenze specifiche, come accessibilità, parcheggio vicino o una camera senza scale, parlane con la struttura prima di confermare.
Le immagini con dicitura “di repertorio” sono fotografie illustrative e non ritraggono necessariamente il luogo descritto.
